| Biografia |
| Thursday 27 July 2006 | |
|
Amore a prima vista! La chitarra, che dopo qualche mese è quasi esclusivamente elettrica, diventa elemento centrale della sua vita e sua inseparabile compagna. In breve tempo mette a punto uno stile direttamente riconducibile ai grandi slowhands delle sei corde (poche note e tanto feeling, per intenderci) ma con un’intenzione ed un gusto nettamente personali. Anche le preferenze musicali cambiano e si forgiano, ed il blues, senza compromessi, diventa la sua unica modalità espressiva. Attraverso Clapton ed Hendrix Andrea arriva a scoprire tutto il blues nero del passato da Muddy Waters a B.B. King, da John Lee Hooker a Buddy Guy, da Charlie Patton al più grande di tutti, Robert Jonhson. Ognuno lascia su di lui una traccia visibile ed indelebile, tutti vengono omaggiati ogni volta che Andrea imbraccia la sua fedele Stratocaster. Dopo aver militato e suonato in tante e diverse band di blues, tra cui i Dereck and his Band, incide nel 1998 il suo primo album, “Dream”, che grazie ad un discreto successo radiofonico lo porterà in giro per i maggiori locali italiani. Nel 2001 registra il suo secondo lavoro, “In Blue” (SONY DADC), disco in cui, anche se è sempre il blues a farla da padrone, si fanno sentire le tante contaminazioni assorbite negli ultimi anni dal chitarrista. Accanto ai sette brani originali, tra il blues, il reggae ed il funky, giganteggiano una matura versione di “Kindhearted Woman Blues” di Robert Jonhson ed una convincente versione di “Little Wing” di Jimi Hendrix, con le quali il chitarrista sottolinea e rinnova le sue solide radici con la musica nera. Per l’estate del 2007 prevista l’uscita del suo ultimo disco, un lavoro unplugged intimista e minimalista con sole chitarra acustica e voce, e con l'intervento della cantante giamaicana Dilù Miller in un brano, e dell'armonicista Joe Pedros. Con tutta probabilità il disco, prodotto dalla Custom Record, si chiamerà “Singin' and Playin' the Blues” e conterrà personali rivisitazioni di blues tradizionali e ballate originali. Nel corso di questi diciotto anni di blues on the road sono tanti i musicisti che hanno accompagnato Andrea ed ancora di più i bluesmen, italiani e stranieri, con i quali il chitarrista ha condiviso il palco. Fra gli italiani Nick Becattini, Rudy Rotta, Franco Vinci, Blues Factory, Walking Trees, Max Stratos and Border Radio, Angelo Morabito, Marco Gioè, Tears and Rage e tanti altri. Per quanto riguarda gli stranieri c’è l’imbarazzo della scelta: Louisiana Red (sì, proprio lui, l’originale) Herbie Goins, Bob Corritore, Little Victor, Guitar Ray, Sweet Betty, Tony Stelmaszack, Jimmy Morello, The Hoodoomen. Impossibile nominarli tutti! E sono tantissimi anche i locali, sia in Italia che all’estero, ed i Blues Festival in cui Andrea si esibisce. Tra questi meritano certamente una menzione speciale il festival di Rossano “Marco Fiume Blues Passion”, durante il quale Andrea ha avuto la possibilità di suonare con i maggiori rappresentanti della West Coast americana ed il “Pistoia Blues Festival 2006”, in cui il chitarrista calabrese ha avuto l’occasione, più unica che rara, di aprire i concerti italiani dei mostri sacri Robert Plant e Gov’t Mule, proprio nell’edizione in cui si sono esibiti artisti del calibro di Ben Harper e Bob Dylan. Ma il bello deve ancora venire. Tanti i progetti in cantiere, tanti i sogni in via di realizzazione… Non perdetelo di vista!!! |
|
| Ultimo aggiornamento ( Thursday 03 May 2007 ) |



